Patto Digitale 2022-06-10T13:08:58+02:00

FIRMA ANCHE TU PER PROMUOVERE IL PATTO TRA GENITORI

Qual è l’età giusta per dare uno smartphone a mio figlio/a? 

Il progetto nasce dal confronto tra un gruppo di genitori sull’educazione digitale dei figli, insieme al Centro di Ricerca Benessere Digitale dell’Università di Milano-Bicocca e all’associazione Sloworking (www.sloworking.it). Il “Patto di Comunità per l’educazione digitale” attinge a esperienze pregresse a Gemona del Friuli e a Vimercate, in Lombardia, e propone un modello per condividere messaggi convergenti tra genitori, scuole e istituzioni sull’educazione digitale. 

Educazione digitale e limiti • L’educazione ai media è fondamentale, ma non basta perché i/le bambini/e in età troppo precoce non sono in grado di gestire autonomamente la rete.

Preparare l’autonomia online • Non si tratta solo di posticipare o vietare, ma di favorire nel frattempo un utilizzo attivo, creativo ed equilibrato delle tecnologie di casa (es.pc e tablet).

Adulti informati e responsabili • Agli adulti spetta il compito di formarsi, conoscere le responsabilità legali, le età consigliate per app e giochi, i rischi, i diritti e i doveri in rete.

I punti nodali del Patto

L’educazione digitale deve essere offerta in modo coordinato da parte di una comunità (genitori, scuole, pediatri, istituzioni, oratori, scout, società sportive, ecc.) dove ci si supporta a vicenda.

Il Patto individua 3 obiettivi rispetto all’arrivo dello smartphone, la cui sottoscrizione viene proposta a tutte le famiglie che desiderano sperimentarli con noi:

1.DECIDERE INSIEME IL MOMENTO in cui consegnare ai minori uno smartphone personale connesso in rete.

2. PARTECIPARE CON I FIGLI A MOMENTI DI EDUCAZIONE DIGITALE prima della consegna dello smartphone, per esempio quelli organizzati dagli stessi gruppi proponenti del Patto.

3.REGOLARE l’UTILIZZO DELLO SMARTPHONE sottoscrivendo un accordo con i nostri figli che insieme a loro ci impegneremo a rispettare. In particolare:

a) smartphone trasparente ai genitori (es. fino a 14 anni);

b) luoghi e orari definiti per tutti (es. no a tavola, no a letto);

c) app, social e giochi nel rispetto di leggi e indicazioni sulle età adatte.

I patti sottoscritti

Guarda i patti finora sottoscritti nei diversi territori italiani e le decisioni concrete che sono state prese per gestire insieme l’arrivo dello smartphone: 

Patto di Comunità per il benessere digitale 2019. Territorio di Gemona del Friuli e comuni limitrofi

Educazione Digitale in Preadolescenza. Città di Vimercate (MB)

Aspettando lo smarthone. Milano (zone 8 e 9)

Con l’invio di questi dati sottoscrivi i principi del PATTO DI COMUNITA’ e chiedi di rimanere aggiornato sulle future iniziative.







Consenso alla pubblicazione del nome


Cliccando su “Sottoscrivi” dichiari di aver letto ed accettato le condizioni sulla Privacy

Guarda il video della serata del 4 ottobre 2021 con Alberto Pellai dove la comunità di genitori di Vimercate ha discusso con lui del Patto e del suo libro “Vietato ai minori di 14 anni”

       

Le ragioni del Patto

Il Centro di Ricerca “Benessere Digitale – insieme a Sloworking – promuove il “Patto di comunità per l’educazione digitale” sulla base di precedenti esperienze in altre parti d’Italia.

Il Patto vuole mettere in rete famiglie, pediatri, scuole e istituzioni del territorio intorno ad una gestione comunitaria dell’arrivo degli smartphone nelle mani dei/lle ragazzi/e.

Chi ha firmato il PATTO

Finora hanno sottoscritto i principi del Patto Digitale famiglie di Vimercate, Milano, Monza, Padova, Treviso, Belluno, Bologna, Bergamo, Concorezzo, Verona, Bellusco, Arcore, Ornago, Brugherio e tanti altri comuni italiani .