Parental Control: tre passi semplici e immediati per iniziare 2020-06-29T09:21:16+02:00

Parental Control: tre passi semplici e immediati per iniziare

Esistono varie modalità di parental control da poter attivare sulle nostre reti, dispositivi e applicazioni ma per questa prima “pillola” abbiamo deciso di selezionare tre dei metodi che riteniamo essere i più semplici, immediati ed efficaci per garantire ai minori una navigazione sicura, in generale e mentre seguono la didattica online:

  • il filtraggio dei risultati di ricerca su Google con SafeSearch,
  • l’impostazione della Modalità con restrizioni su Youtube,
  • la limitazione all’utilizzo di una sola applicazione sui dispositivi.

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Vediamo ora le ragioni e gli obiettivi di queste 3 modalità di protezione, che il team di “Benessere digitale – scuole” considera le più immediate e di facile accesso, una sorta di “livello zero” del parental control che ogni famiglia dovrebbe conoscere.

Le prime due soluzioni, quella del filtraggio delle ricerche su Google e su YouTube, hanno la funzione di prevenire il contatto accidentale con materiali espliciti sul web. La ricerca mostra che l’incontro con contenuti scioccanti è frequente, in aumento nel corso degli anni, e può lasciare traumi anche rilevanti su bambini e pre-adolescenti (Mascheroni e Ólafsson, 2018). Si tratta di pornografia ma anche di ostilità e razzismo, hate speech e sexting (invio o richiesta di invio di immagini esplicite). Google e Youtube sono i due ambienti di ricerca di contenuti più utilizzati da noi tutti e anche, in particolare, da bambini e preadolescenti. Il fatto di poter garantire un filtraggio in questi sistemi permette di lasciare loro una certa autonomia, per esempio nella ricerca di fonti per una tesina, oppure per la ricerca di video di approfondimento su un argomento studiato per qualche materia. Tale autonomia protetta va però sempre gestita con un controllo da parte dei genitori (che cambia anche in funzione dell’età). Questi due accorgimenti possono ovviamente essere aggirati da qualcuno che abbia l’esplicito obiettivo di farlo (si veda dopo per le modalità di “blocco” del filtro presenti), ma sono molto utili specie con i bambini più piccoli per evitare l’incontro casuale con materiale non adatto. Questi ci sembrano i primi due passi da consigliare, anche in virtù della loro semplicità.

Per quanto riguarda, invece, la limitazione dell’uso di un dispositivo ad una sola app, tale accorgimento è leggermente più complesso ma può essere facilmente attivato in una decina di minuti. È utile quando vogliamo programmare delle sessioni di lavoro – o di gioco – che siano limitate all’uso di una sola app (ad es. l’app della didattica a distanza). Questa scelta può avere diversi obiettivi. In primo luogo, anch’essa permette di lasciare più autonomia a bambini e adolescenti nell’uso di un dispositivo, diminuendo il rischio di incontrare contenuti inappropriati. In secondo luogo, esso contribuisce a ridurre drasticamente le occasioni di distrazione durante una sessione di lavoro e di studio online. Le ricerche del Centro “Benessere Digitale” hanno evidenziato come la dispersione dell’attenzione sia un problema rilevante per tutti negli ambienti digitali, e che per bambini e adolescenti questa diventa una questione importante anche in chiave formativa. La protezione dell’attenzione, attraverso la minimizzazione degli stimoli disturbanti e la programmazione di sessioni di lavoro concentrato, può avere vantaggi rilevanti (Gui et al., 2018; Gui, 2019). Infatti, questa soluzione toglie opzioni alternative rispetto a quelle della didattica stessa e dall’altra permette di impostare, tramite il genitore, dei momenti specifici di concentrazione sull’attività di studio, diversi da altri momenti che invece possono essere dedicati ad attività più varie, fuori dalla specifica app (sempre sotto la sorveglianza almeno generale dei genitori e magari talvolta anche con un loro coinvolgimento[1]!).

Prima di entrare nel dettaglio delle istruzioni per l’utilizzo di queste risorse è necessaria una breve premessa affinché questi strumenti non si rivelino controproducenti. Innanzitutto, il parental control non si sostituisce al ruolo e al supporto del genitore. Infatti, questi strumenti potrebbero indurre una (falsa) sicurezza nell’adulto che potrebbe, quindi, delegare totalmente al controllo dell’automatismo il suo ruolo. Al contrario, i genitori devono continuare ad accompagnare il minore nel suo approccio ai media digitali (Tisseron 2018). Inoltre, il minore non deve interpretare il parental control come un eccesso di sorveglianza da parte dell’adulto, questo meccanismo potrebbe, infatti, instillare una sensazione di frustrazione, o di mancanza di fiducia da parte del genitore. È bene quindi che l’utilizzo di questa risorsa avvenga alla fine di un momento di confronto e di accordo all’interno del nucleo familiare.  In sostanza, utilizzare questi strumenti con la opportuna trasparenza e consapevolezza può sicuramente potenziare l’efficacia delle istruzioni che troverete qui di seguito.

Ma vediamo ora nel dettaglio come impostare i dispositivi per mettere in atto queste 3 basilari azioni di parental control.

Filtrare i risultati di Google (SafeSearch)

  • Attivare il filtro SafeSearch da PC

La protezione dei minori su Google avviene attraverso l’attivazione della funzione SafeSearch. È un filtro – piuttosto affidabile – che blocca siti espliciti con contenuti non adatti ai minori nei risultati di ricerca di Google.

  1. Prima di tutto, per poter impostare il filtro di sicurezza su Google SafeSearch bisogna avere un account Google.
  2. Per attivare SafeSearch sul computer bisogna aprire il browser e collegarsi alla pagina https://www.google.com/preferences.
  3. In questa pagina si trova il filtro SafeSearch: metti la spunta su Attiva SafeSearch e – se vuoi bloccarlo definitivamente – clicca sulla scritta a link Blocca SafeSearch.
  4. A questo punto digita la tua email e clicca su Avanti, poi la password e clicca su Accedi per entrare con il tuo account Google.
  5. Nella finestra in cui ti trovi clicca sul pulsante Blocca SafeSearch per attivare definitivamente il filtro bambini di ricerca su Google.

Per identificare che la funzione SafeSearch è attiva durante la ricerca su Google appariranno dei cerchi colorati in alto nella parte destra con la scritta SafeSearch bloccato.

  • Attivare il filtro SafeSearch da smarthpone e tablet

Se vuoi attivare la protezione bambini di Google SafeSearch sullo smartphone con sistema Android, iOS oppure Windows Phone / Windows 10 Mobile devi aver installato l’app Google attraverso gli app store.

  1. Come prima operazione avvia l’applicazione Google e fai tap sull’icona a tre linee orizzontali ( ≡ ) che vedi in alto a sinistra oppure i tre puntini ( … ) sotto a destra nel caso tu abbia un dispositivo Windows.
  2. Nel menu che si apre su Android seleziona Impostazioni > Account e privacy quindi su Filtro SafeSearch attiva l’interruttore. Da tablet il filtro SafeSearch da attivare si trova in Impostazioni > Generali.

Se invece possiedi uno smartphone con sistema iOS per esempio un iPhone, apri l’app Google e clicca sull’icona a forma di ingranaggio in alto a sinistra e nel menu tocca Impostazioni di ricerca > Filtri SafeSearch; per terminare attiva Filtra i risultati espliciti.

Se invece possiedi uno smartphone con sistema Windows Phone o Windows 10 Mobile apri l’app Google fai tap sull’icona a forma di tre puntini orizzontali collocata in basso a destra; quindi nel menu che si apre seleziona Impostazioni > SafeSearch ed imposta l’interruttore su Attivo.

Ci sono funzioni simili su altri motori di ricerca, come ad esempio Bing.

  • Attivare il filtro SafeSearch sul motore di ricerca Safari

Per attivare il filtro SafeSearch su un motore di ricerca Safari:

  1. Apri il browser Safari.
  2. Entra sul motore di ricerca Google digitando google.it nella barra dell’indirizzo.
  3. Scorri la pagina in basso cercando la voce Impostazioni e cliccala.
  4. Scegli Impostazioni di ricerca.

Su computer Mac e su iPad scegliere Attiva SafeSearch ed eventualmente anche Blocca SafeSearch. Su iPhone clicca su Filtra i risultati espliciti.

Filtrare i video di YouTube (Modalità con restrizioni)

La Modalità con restrizioni è un filtro che è possibile impostare su YouTube per escludere potenziali contenuti inappropriati per i minori. La modalità non garantisce una protezione totale ma è in grado di inibire la maggior parte dei video inadatti ai bambini.

Per impostare la modalità con restrizioni:

  1. Accedi alla home page di Youtube.
  2. Clicca in alto a destra dello schermo sulla tua immagine del profilo dell’account Google.
  3. Fai clic su questa icona e scorri in fondo al menu a tendina, fino a Modalità con restrizioni.
  4. Clicca e attiva la Modalità con restrizioni.

Limitare l’uso di un device ad una sola applicazione (es. la piattaforma della didattica a distanza) 

Puoi bloccare un’applicazione (App) per mantenere attiva solo quella fino a quando decidi di sbloccarla. Puoi così consegnare il telefono o il tablet a un minore. Con lo schermo bloccato, il minore, infatti, potrà utilizzare solo quell’app e perché torni a utilizzare anche le altre, dovrai prima sbloccare la schermata con il tuo PIN di attivazione.

  • Sistema operativo Android

Per sistemi Android con versioni precedenti alla 8.1 la funzione da utilizzare è Aggiungi finestra.

  1. Aprire il menu Impostazioni del telefono ed entrare nel sottomenù Sicurezza (nei Galaxy S6 o dispositivi successivi il menù si chiama Schermata blocco e sicurezza oppure Dati biometrici e sicurezza).
  2. Poi cliccare su Altre impostazioni di sicurezza.
  3. Cliccare successivamente su Aggiungi finestra.
  4. Occorre quindi attivare la funzione spostando il segnalatore in alto a destra.

È possibile che, nella schermata successiva, venga chiesto se, per sbloccare la modalità di blocco dell’app, si voglia usare un pin o segno di sblocco. Fatti questi passaggi, per bloccare una app occorre prima avviarla e poi in seguito aprire il menu delle app recenti (di solito il pulsante in basso a sinistra del telefono) e cliccare sull’icona della puntina che apparirà vicino all’app in questione. Per sbloccare la modalità occorre tenere premuto contemporaneamente i tasti Applicazioni recenti e Indietro (tasto destro e sinistro in basso a destra) oppure solo quello Indietro.

Per sistemi Android successivi alla versione 8.1 (vedi anche link https://support.google.com/android/answer/9455138?hl=en&visit_id=637234880039669814-1595619325&rd=1)

  1. Vai alle Impostazioni del telefono o del tablet.
  2. Tocca Sicurezza o Sicurezza e posizione > Avanzate > Blocco su schermo.
  3. Attiva la funzione Blocco su schermo.

Quando il blocco su schermo è attivo, viene visualizzata un’opzione che consente di impostare la richiesta di un PIN, una sequenza o una password per eseguire lo sblocco. Dopo aver attivato il blocco su schermo:

  1. Vai alla schermata che vuoi bloccare.
  2. Scorri verso l’alto fino al centro dello schermo.
  3. Tocca l’icona dell’App nella parte superiore dell’immagine.
  4. Tocca il segnaposto
  • Sistema operativo iOS

Per attivare la funzione di blocco dello schermo su Iphone e Ipad:

  1. Apri le Impostazioni.
  2. Clicca su Accessibilità nell’elenco delle impostazioni.
  3. Clicca su Accesso guidato e selezionate la voce stessa agendo sul pallino bianco a destra dell’opzione.
  4. Clicca su Impostazione codice per impostare un codice di sblocco.
  5. Esci da Impostazioni.
  6. Apri l’app che si desidera far utilizzare al bambino.
  7. Per far partire l’utilizzo della sola applicazione scelta premere 3 volte il pulsante Home (per iPad Pro premere 3 volte il tasto superiore; per iPhone X e Pro premere il tasto laterale 3 volte).
  8. Per terminare l’utilizzo esclusivo dell’applicazione premere 3 volte il tasto Home e inserire il codice di sblocco (se settato).
  • Attivare l’uso limitato ad una app su PC 
  • Sistema operativo Windows

Sui dispositivi Windows 10 l’operazione risulta leggermente più complicata, ma non impossibile. Bisogna creare un account bambino ed impostare un limite di età per accedere ai contenuti.

  1. Vai su https://account.microsoft.com/family e accedi con il tuo account Microsoft adulto.
  2. Aggiungi un membro della famiglia e crea un account bambino, seleziona quindi le Restrizioni di contenuto.
  3. Vai a App, giochi ed elementi multimediali e modifica l’impostazione di Blocca app, giochi ed elementi multimediali non appropriati da Disattiva ad Attiva. In Consenti app e giochi classificati per, seleziona il limite di età che vuoi applicare per il bambino.
  4. Quando il bambino richiede di utilizzare un’app o un gioco bloccato, puoi approvare l’app o il gioco e aggiungerlo all’elenco Sempre consentiti in Restrizioni di contenuto.
  • Sistema operativo MacOS/Os

Su MacBook non si può limitare l’uso a una sola App, ma si può utilizzare la procedura di limitazione dell’uso delle applicazioni al contrario, ovvero si bloccano tutte le applicazioni (impostando il tempo di utilizzo a zero) tranne quella che serve al bambino. Ecco la procedura:

  1. Vai su Preferenze di sistema e si clicca su Tempo di utilizzo.
  2. Clicca nel menù di sinistra Limitazioni app.
  3. Clicca sul pulsante + e seleziona tutte le applicazioni.
  4. Scorri l’elenco delle applicazioni e togli il segno di spunta dall’applicazione che si vuole utilizzare.
  5. Imposta il tempo ad 1 minuto e clicca su Fine.
  6. Clicca su Opzioni nel menu a sinistra e imposta un codice di Tempo di utilizzo. Senza questo codice non è possibile modificare nuovamente le impostazioni.

In alternativa si può creare un utente bambino, come avviene su Windows e selezionare le App per le quali consentire l’accesso.

Note

[1] Il coinvolgimento dei genitori in attività di fruizione di contenuti, comunicazione e creazione multimediale è stata indicata dalla letteratura come uno dei fattori principali che accresce la competenza digitale degli studenti (Livingstone et al. 2017)

Bibliografia

Gui, M., Gerosa, T., Garavaglia, A., Petti, L., & Fasoli, M. (2018). Benessere Digitale. Validazione di un modello di educazione ai media nella scuola.

Gui, M. (2019). Il digitale a scuola. Rivoluzione o abbaglio? (pp. 1-248). il Mulino.

Mascheroni, G., & Ólafsson, K. (2018). Accesso, usi, rischi e opportunità di internet per i ragazzi italiani. I primi risultati di EU Kids Online 2017. EU Kids Online e OssCom.

Livingstone, S., Ólafsson, K., Helsper, E. J., Lupiáñez-Villanueva, F., Veltri, G. A., & Folkvord, F. (2017). Maximizing opportunities and minimizing risks for children online: The role of digital skills in emerging strategies of parental mediation. Journal of Communication, 67(1), 82-105.