Parental Control: tre passi semplici e immediati per iniziare 2020-05-25T16:45:51+00:00

Parental Control: tre passi semplici e immediati per iniziare

Esistono varie modalità di parental control da poter attivare sulle nostre reti, dispositivi e applicazioni. Qui abbiamo però selezionato tre azioni che riteniamo essere le più semplici, immediate ed efficaci per garantire ai minori una navigazione sicura, in generale e mentre seguono la didattica online. Si tratta del filtraggio dei risultati di ricerca su Google, l’impostazione della modalità “Safety mode” su Youtube e della limitazione all’utilizzo di una sola applicazione sui dispositivi.

Vediamo ora le ragioni educative e organizzative di queste 3 modalità di protezione.

Le prime due soluzioni, quella del filtraggio delle ricerche su Google e su YouTube, hanno la funzione di prevenire il contatto accidentale con materiali espliciti sul web. La ricerca mostra che l’incontro di bambini e pre-adolescenti con contenuti scioccanti sul web è frequente, in aumento nel corso degli anni, e può lasciare traumi anche rilevanti (Mascheroni e Ólafsson, 2018). Si tratta non solo di pornografia ma anche di ostilità e razzismo, hate speech e sexting. Google e Youtube sono i due ambienti di ricerca di contenuti più utilizzati da noi tutti e anche, in particolare, da bambini e preadolescenti. Il fatto di poter garantire un filtraggio in questi ambienti permette di lasciare loro una certa autonomia, per esempio nella ricerca di fonti per una tesina, oppure per la ricerca di video di approfondimento su un argomento studiato per qualche materia. Tale autonomia protetta va però sempre gestita con un controllo da parte dei genitori (che cambia anche in funzione dell’età). Questi due accorgimenti possono ovviamente essere aggirati da qualcuno che abbia l’esplicito obiettivo di farlo (si veda dopo per le modalità di “blocco” del filtro presenti), ma sono molto utili specie con i bambini più piccoli per evitare l’incontro casuale con materiale non adatto. In virtù della loro immediatezza e semplicità, questi due filtri sono stati identificati dal team di ricerca e dallo steering group del progetto “Benessere Digitale – scuole” come i primi da consigliare.

Per quanto riguarda, invece, la limitazione dell’uso di un dispositivo ad una sola app, si tratta di  un accorgimento utile quando si vuole programmare una sessione di lavoro – o di gioco – che si svolge interamente su una sola app (ad es. l’app della didattica a distanza). Questa scelta può avere diversi obiettivi. In primo luogo, anch’essa permette di lasciare più autonomia ai bambini e adolescenti nell’uso di un dispositivo, diminuendo il rischio di incontrare contenuti inappropriati. In secondo luogo, essa contribuisce a ridurre drasticamente le occasioni di distrazione. Le ricerche del Centro “Benessere Digitale” hanno evidenziato come la dispersione dell’attenzione sia un problema rilevante per tutti negli ambienti digitali, e che per bambini e adolescenti questo diventi un problema rilevante anche in chiave formativa. La protezione dell’attenzione, attraverso la minimizzazione degli stimoli disturbanti e la programmazione di sessioni di lavoro concentrato, può avere vantaggi rilevanti (Gui et al., 2018; Gui, 2019). Infatti, questa soluzione toglie opzioni alternative rispetto a quelle della didattica stessa e dall’altra permette di impostare, tramite il genitore, dei momenti specifici di concentrazione sull’attività di studio, diversi da altri momenti che invece possono essere dedicati ad attività più varie fuori dalla specifica app.

Queste soluzioni presuppongono, tuttavia, un’attenzione dei genitori ad alcuni aspetti chiave per non diventare controproducenti. Innanzitutto, il parental control non si sostituisce al ruolo e al supporto degli adulti. Lo strumento potrebbe indurre una falsa sicurezza nell’educatore che potrebbe, quindi, delegare totalmente al controllo dell’automatismo il suo ruolo. Al contrario, i genitori devono continuare ad accompagnare il minore nel suo approccio ai media digitali (Tisseron 2018) [1]. Inoltre, soprattutto rispetto alla limitazione ad una sola app, il minore non deve interpretare la restrizione come un’imposizione punitiva da parte dell’adulto. Questo meccanismo potrebbe, infatti, instillare una sensazione di frustrazione, o di mancanza di fiducia da parte del genitore. Piuttosto, una simile soluzione ha senso se spiegata ai bambini attraverso un momento di confronto e di accordo all’interno del nucleo famigliare.

Ma vediamo ora nel dettaglio come impostare i dispositivi per fare uso di questi 3 basilari metodi di parental control.

 1) Filtrare i risultati di Google (“SafeSearch”)

  • Attivare il filtro SafeSearch da PC

La protezione dei minori su Google avviene attraverso l’attivazione della funzione “SafeSearch”. È un filtro che blocca siti espliciti con contenuti non adatti ai minori nei risultati di ricerca di Google.

  1. Prima di tutto per poter impostare il filtro di sicurezza su Google SafeSearch bisogna avere un account Google.
  2. Per attivare SafeSearch sul computer bisogna aprire il browser e collegarsi alla pagina https://www.google.com/preferences.
  3. In questa pagina si trova il filtro SafeSearch metti la spunta su Attiva SafeSearch e – se vuoi bloccarlo definitivamente – clicca sulla scritta a link Blocca SafeSearch.
  4. A questo punto digita la tua email e clicca su Avanti poi la password e clicca su Accedi per entrare con il tuo account Google.
  5. Nella finestra in cui ti trovi clicca sul pulsante Blocca SafeSearch per attivare definitivamente il filtro bambini di ricerca su Google.

Per identificare che la funzione SafeSearch è attiva durante la ricerca su Google appariranno dei cerchi colorati in alto nella parte destra con la scritta SafeSearch bloccato.

  • Attivare il filtro SafeSearch da smarthone e tablet

Se vuoi attivare la protezione bambini di Google SafeSearch sullo smartphone con sistema Android, iOS oppure Windows Phone / Windows 10 Mobile devi aver installato l’app Google attraverso gli store.

  1. Come prima operazione avvia l’applicazione Google e fai tap sull’icona a tre linee orizzontali ( ≡ ) che vedi in alto a sinistra oppure i tre puntini ( … ) sotto a destra nel caso hai un dispositivo Windows.
  2. Nel menu che si apre su Android seleziona Impostazioni > Account e privacy quindi su Filtro safeSearch attiva l’interruttore. Da tablet il filtro SafeSearch da attivare si trova in Impostazioni > Generali.

Se invece possiedi uno smartphone con sistema iOS per esempio un iPhone, apri l’app Google e clicca sull’icona a forma di ingranaggio in alto a sinistra e nel menu tocca Impostazioni di ricerca > Filtri SafeSearch per terminare attiva Filtra i risultati espliciti.

Se invece possiedi uno smartphone con sistema Windows Phone o Windows 10 Mobile apri l’app Google fai tap sull’icona a forma di tre puntini (…) orizzontali collocata in basso a destra quindi nel menu che si apre seleziona Impostazioni > SafeSearch ed imposta l’interruttore su Attivo.

  • Attivare il filtro SafeSearch sul motore di ricerca Safari
  1. Apri il browser “Safari”
  2. Entra sul motore di ricerca Google digitando google.it nella barra dell’indirizzo
  3. Scorri la pagina in basso cercando la voce “Impostazioni” e cliccala
  4. Scegli “impostazioni di ricerca”

Su computer Mac e su iPad scegliere “attiva SafeSearch” ed eventualmente anche “blocca Safesearch”. Su iPhone clicca su “filtra i risultati espliciti

2) Filtrare i video di YouTube (“Modalità con restrizioni”)

La Modalità con restrizioni è un filtro che è possibile impostare su YouTube per escludere potenziali contenuti inappropriati per i minori. La modalità non garantisce una protezione totale ma è in grado di inibire la maggior parte dei video inadatti ai bambini.

Per impostare la modalità con restrizioni:

  1. Accedi alla home page di Youtube.
  2. Clicca in alto a destra dello schermo sulla tua immagine del profilo dell’account Google.
  3. Fai clic su questa icona e scorri fino a “Modalità con restrizioni”.
  4. Clicca e attiva la “Modalità con restrizioni”.

3) Limitare l’uso di un device ad una sola applicazione (es. la piattaforma della didattica a distanza) 

Puoi bloccare la schermata di un’applicazione (App) per mantenerla sempre visualizzata fino a quando decidi di sbloccarla. Ovvero puoi bloccare un’App e dare così il telefono o il tablet a un minore. Con lo schermo bloccato, il minore, infatti, potrà utilizzare solo quell’app e per tornare a utilizzare anche le altre, dovrei prima sbloccare la schermata, con il tuo PIN di attivazione.

  • Sistema operativo Android

Per sistemi Android con versioni precedenti alla 8.1 la funzione da utilizzare è Aggiungi finestra.

  1. Aprire il menu “Impostazioni” del telefono ed entrare nel sottomenù Sicurezza (nei Galaxy S6 o dispositivi successivi il menù si chiama Schermata blocco e sicurezza).
  2. Poi cliccare su Altre impostazioni di sicurezza.
  3. Cliccare successivamente su Aggiungi finestra.
  4. Occorre quindi attivare la funzione spostando il segnalatore in alto a destra.

È possibile che nella schermata successiva venga chiesto se per sbloccare la modalità di blocco dell’app si voglia usare un pin o segno di sblocco. A questo punto, per bloccare una app occorre prima avviarla e poi in seguito aprire il menu delle app recenti (di solito il pulsante in basso a sinistra del telefono) e cliccare sull’icona della puntina che apparirà vicino all’app in questione. Per sbloccare la modalità occorre tenere premuto contemporaneamente i tasti Applicazioni recenti e Indietro (tasto destro e sinistro in basso a destra) oppure solo quello Indietro.

Per sistemi Android successivi alla versione 8.1 (vedi anche link  https://support.google.com/android/answer/9455138?hl=en&visit_id=637234880039669814-1595619325&rd=1

  1. Vai alle Impostazioni del telefono o del tablet.
  2. Tocca Sicurezza o Sicurezza e posizione > Avanzate > Blocco su schermo.
  3. Attiva la funzione Blocco su schermo.

Quando il blocco su schermo è attivo, viene visualizzata un’opzione che consente di impostare la richiesta di un PIN,

una sequenza o una password per eseguire lo sblocco. Dopo aver attivato il blocco su schermo:

  1. Vai alla schermata che vuoi bloccare.
  2. Scorri verso l’alto fino al centro dello schermo.
  3. Tocca l’icona dell’app nella parte superiore dell’immagine.
  4. Tocca il segnaposto
  • Sistema operativo iOS

Per attivare la funzione di blocco dello schermo su Iphone e Ipad:

  1. aprire le “Impostazioni”
  2. cliccare su “Accessibilità” nell’elenco delle impostazioni
  3. cliccare su “Accesso guidato” e selezionate la voce stessa agendo sul pallino bianco a destra dell’opzione
  4. clicca su “Impostazione codice” per impostare un codice di sblocco
  5. uscire da “Impostazioni”
  6. aprire l’app che si desidera far utilizzare al bambino
  7. per far partire l’utilizzo della sola applicazione scelta premere 3 volte il pulsante “home” (per iPad Pro premere 3 volte il tasto superiore; per iPhone X e Pro premere il tasto laterale 3 volte)
  8. per terminare l’utilizzo esclusivo dell’applicazione premere 3 volte il tasto “Home” e inserire il codice di sblocco (se settato)

Attivare l’uso limitato ad una app su PC

  • Sistema operativo Windows

Sui dispositivi Windows 10 l’operazione risulta leggermente più complicata, ma non impossibile. Bisogna creare un account bambino ed impostare un limite di età per accedere ai contenuti.

  1. Vai su https://account.microsoft.com/family e accedi con il tuo account Microsoft adulto.
  2. Aggiungi un membro della famiglia e crea un account bambino, seleziona quindi le Restrizioni di contenuto.
  3. Vai a App, giochi ed elementi multimediali e modifica l’impostazione di Blocca app, giochi ed elementi multimediali non appropriati da Disattiva ad Attiva. In Consenti app e giochi classificati per, seleziona il limite di età che vuoi applicare per il bambino.
  4. Quando il bambino richiede di utilizzare un’app o un gioco bloccato, puoi approvare l’app o il gioco e aggiungerlo all’elenco Sempre consentiti in Restrizioni di contenuto.
  • Sistema operativo MacOS/Os

Su MacBook non si può limitare l’uso a una sola App, ma si può utilizzare la procedura di limitazione dell’uso delle applicazioni al contrario, ovvero si bloccano tutte le applicazioni (impostando il tempo di utilizzo a zero) tranne quella che serve al bambino. Ecco la procedura:

  1. si va su preferenze di sistema e si clicca su “tempo di utilizzo”
  2. si clicca nel menù di sx su “limitazioni app”
  3. si clicca sul pulsante “+” e si selezionano tutte le applicazioni. Si scorre l’elenco delle applicazioni e si toglie il segno di spunta dall’applicazione che si vuole utilizzare
  4. si imposta il tempo ad 1 minuto e si clicca su “Fine”
  5. si clicca su Opzioni nel menu a sx e si imposta un codice di “tempo di utilizzo”. Senza questo codice non è possibile modificare nuovamente le impostazioni

In alternativa si può creare un utente bambino, come avviene su Windows e selezionare le app per le quali consentire l’accesso.


Note

[1] Il coinvolgimento dei genitori in attività di fruizione di contenuti, comunicazione e creazione multimediale è stata indicata dalla letteratura come uno dei fattori principali che accresce la competenza digitale degli studenti (Livingstone et al. 2017)


Riferimenti bibliografici

Gui, M., Gerosa, T., Garavaglia, A., Petti, L., & Fasoli, M. (2018). Benessere Digitale. Validazione di un modello di educazione ai media nella scuola.

Gui, M. (2019). Il digitale a scuola. Rivoluzione o abbaglio? (pp. 1-248). il Mulino.

Mascheroni, G., & Ólafsson, K. (2018). Accesso, usi, rischi e opportunità di internet per i ragazzi italiani. I primi risultati di EU Kids Online 2017. EU Kids Online e OssCom.

Livingstone, S., Ólafsson, K., Helsper, E. J., Lupiáñez-Villanueva, F., Veltri, G. A., & Folkvord, F. (2017). Maximizing opportunities and minimizing risks for children online: The role of digital skills in emerging strategies of parental mediation. Journal of Communication, 67(1), 82-105.